Salonicco

Salonicco: la “co-capitale” della Grecia

Salonicco è la città che ogni ateniese invidia un po' e non lo ammetterà mai.

A meno di non essere un Ateniese doc, in tal caso, un po’ come a Milano per i Milanesi, non c’è posto più bello.

Ha il mare davanti, una vita notturna che non si ferma, un'università enorme che la tiene giovane e un centro dove ogni volta che scavi una buca salta fuori qualcosa di romano, bizantino o ottomano.

A volte tutti e tre insieme.

È il capoluogo della Macedonia (unica e indiscutibile per ogni greco), la seconda città della Grecia per abitanti e la porta d'ingresso a tutto il nord del Paese, ai Balcani e anche alla Turchia.

Salonicco è una città splendida e personalmente ci andrei più spesso se non fosse così lontana da Atene.

Ma forse proprio per questo, quando ci torno, me la godo così tanto: perché sono sempre Greci, ma un po’ diversi rispetto ad Atene.

Qui ti racconto tutto quello che serve per organizzare il viaggio: come arrivare, come muoversi, cosa vedere epoca per epoca, cosa mangiare (e come ordinarlo senza fare figuracce, cosa ancora più importante), i musei, gli itinerari, tutto insomma.

Più un paio di cose che i Greci danno per scontate e che a noi italiani nessuno spiega.

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In breve

  • 📍 Dove: Macedonia Centrale, nord della Grecia, sul golfo Termaico. 500 km da Atene.
  • 🗓️ Quanti giorni: almeno 2, meglio 3 o 4 con una gita nei dintorni.
  • ✈️ Come arrivare: voli diretti dall'Italia per l'aeroporto Makedonia (16 km dal centro, bus 01X/01N a 2 €). Da Atene: almeno 5 ore e 12 minuti in treno, circa 5 ore e 45 in auto.
  • 🚇 Come muoversi: il centro si gira a piedi, poi metro (biglietto 0,60 €) e bus.
  • 🎟️ Biglietti: Museo Archeologico 10 €, Museo della Cultura Bizantina 10 €, Torre Bianca 10 €. La cripta di San Demetrio è gratis.
  • 🌤️ Periodo migliore: primavera e autunno. A fine ottobre si festeggia San Demetrio (il 26) e il 28 ottobre il Giorno del No.

Aggiornato a novembre 2026

Indice

Perché i Greci la chiamano Συμπρωτεύουσα

C’è una parola che ogni volta che sento per radio, televisione, YouTube mi fa sempre strano: sentire chiamare Salonicco la συμπρωτεύουσα (si legge simprotèvusa).

Cioè la co-capitale.

Ma co-capitale de che? 🤔

O sei la capitale o non lo sei.

Per un italiano è una cosa curiosa.

È come se chiamassimo Milano "la co-capitale d'Italia".

Non lo fa nessuno, e se lo facesse un telegiornale ci metteremmo a ridere.

In Grecia invece è normalissimo.

Il nome viene da lontano: ai tempi di Bisanzio Salonicco era la seconda città dell'impero, la συμβασιλεύουσα (leggi sinvasilèvousa), quella che "regnava insieme" a Costantinopoli.

Oggi la capitale è Atene e Salonicco non ha nessun titolo ufficiale.

Ma è un nome che racconta anche di un periodo storico più recente, quello dell’inizio del 900, quando è stata annessa allo stato Greco. Ne parleremo.

Nomen Omen in qualche modo, una dichiarazione di intenti di ogni abitante di Salonicco.

Second to none.

L'interno della chiesa di Santa Sofia a Salonicco

L'accento di Salonicco e la L che si sente da Atene

Se ascolti parlare un salonicchese e mastichi un po’ di greco moderno, noterai che pronuncia la L in modo diverso: più pesante, quasi raddoppiata. In greco lo chiamano παχύ λ (pachì lambda, la "L grassa" non per niente).

Al sud lo notano subito e ci ricamano sopra.

Gli ateniesi lo imitano, un po’ per sottolineare quanto Salonicco sia più vicina ai Balcani che al resto della Grecia.

Già che siamo in tema di pseudo-differenze linguistiche, eccone un’altra: a Salonicco (più generalmente in tutta la Macedonia) dicono (erroneamente dal punto di vista grammaticale) με λες dove, secondo il canone grammaticale, si dovrebbe dire μου λες. Cioè dici me, invece di dici a me (cioè il complemento di termine diventa complemento oggetto a sorpresa 😄).

Per il resto della Grecia è un errore. Per Salonicco è casa.

Come arrivare a Salonicco

Ci sono tre modi sensati per arrivare a Salonicco dall'Italia, e uno che lo è un po' meno.

  • Aereo: è la scelta più comoda. L'aeroporto Makedonia (SKG) è a 16 km dal centro e ci sono voli diretti da diverse città italiane, più o meno sempre. Dall'aeroporto al centro prendi il bus 01X (o 01N di notte), biglietto 2 €, circa 30-40 minuti col traffico. La metro all'aeroporto non arriva, e ci vorrà qualche tempo prima che lo faccia.
  • Da Atene in treno: almeno 5 ore e 12 minuti, spesso di più per i lavori ancora in corso sulla linea. Sì, lo stesso treno di cui ti ho parlato raccontando la tragedia di Tempi. Il governo promette 4 ore. Per ora restano promesse. Non ti aspettare un Freccia Rossa, ci sono tratti in cui il treno va così piano che a piedi faresti prima. Almeno è comodo ed ha sempre un vagone ristorante.
  • Da Atene in auto: circa 500 km di autostrada, 5 ore e 45 senza soste. Pedaggi cari, strada facile.
  • Traghetto dall'Italia: dai porti dell'Adriatico arrivi a Igoumenitsa, poi attraversi tutto il nord della Grecia sulla Egnatia Odos. È l'opzione giusta solo se vuoi girare il nord in auto (e il nord in auto merita tantissimo).

Come muoversi a Salonicco

Il centro di Salonicco si gira a piedi.

Dalla Torre Bianca a piazza Aristotelous, dalla Kamara a San Demetrio, sono tutte distanze da passeggiata. L'unica fatica è salire ad Ano Poli, la città alta: lì il bus o un taxi ti salvano le gambe, e scendere a piedi è un piacere.

Per il resto ci sono i bus dell'OASTH, i taxi (economici rispetto all'Italia) e, finalmente, la metro.

La metropolitana di Salonicco: la Salerno-Reggio Calabria greca

La metropolitana di Salonicco è stata inaugurata il 30 novembre 2024.

Il primo vero tentativo di costruirla è del 1986.

Fai il conto: 38 anni.

Detta così sembra la classica barzelletta sulla Grecia, ma la storia è più complicata di ciò che sembra.

Nel 1988 il sindaco Sotiris Kouvelas aprì il primo cantiere sotto la via Egnatia. Un anno dopo era già tutto fermo per mancanza di fondi, e per i salonicchesi quel cantiere diventò per anni η τρύπα του Κούβελα, "il buco di Kouvelas".

Poi sono arrivate la crisi del debito, le aziende in difficoltà, i ricorsi e soprattutto l'archeologia: sotto Salonicco gli scavi hanno restituito più di 300.000 reperti.

Il che significa riprogettare quasi tutto.

I lavori veri ripartirono nel 2006, con consegna prevista nel 2012.

Il 27 agosto 2026 ha aperto anche l'estensione verso Kalamaria, con cinque stazioni nuove. Oggi le stazioni sono 18.

La metro va dalla stazione ferroviaria a Nea Elvetia e a Mikra, dalle 5:15 alle 0:30 (fino alle 2 il venerdì e il sabato). Il biglietto costa 0,60 €.

Orari e prezzi aggiornati a novembre 2026.

Le stazioni con i siti archeologici

Ed è qui che la metro di Salonicco diventa una cosa che non trovi altrove.

Alla stazione Venizelou, all'incrocio tra via Egnatia e via Venizelou, scendi le scale e ti ritrovi dentro un sito archeologico di oltre 1.200 metri quadrati: strade lastricate in marmo, botteghe e resti della città ellenistica, romana e bizantina, esposti nel punto esatto in cui sono stati trovati.

Su questa stazione si è litigato per anni.

Lasciare i reperti dov'erano o smontarli e rimontarli altrove? Alla fine sono stati smontati e rimessi al loro posto.

Il mio consiglio: prendi la metro almeno una volta anche se non ti serve. Soprattutto se hai bimbi perché non ha autista e vedere il tunnel dalla prima carrozza è sempre un’esperienza indimenticabile. Poi scendi a Venizelou e guardati intorno.

Veduta del lungomare di Salonicco dalla Torre Bianca

Cosa vedere a Salonicco

Salonicco è una città a strati. Cammini sullo stesso marciapiede e passi da un arco romano a una chiesa bizantina, da un hammam ottomano a un palazzo costruito dopo l'incendio del 1917. Per questo, invece della solita lista, ti racconto cosa vedere a Salonicco epoca per epoca: è l'unico modo per capire perché le cose sono dove sono.

Se hai fretta, ecco le dieci cose da non perdere:

  • la Torre Bianca e il lungomare
  • la Kamara (l'Arco di Galerio) e la Rotonda
  • la basilica di San Demetrio e la sua cripta
  • la chiesa di Agia Sofia
  • l'Agorà romana (anche da fuori)
  • Ano Poli, la città alta, con le mura e la vista al tramonto
  • il Museo Archeologico e il Museo della Cultura Bizantina
  • il Bey Hamam e il Bezesteni, la Salonicco ottomana
  • piazza Aristotelous e i mercati Kapani e Modiano
  • la stazione archeologica della metro Venizelou

Salonicco romana e bizantina

Salonicco nasce nel 316 a.C.: la fonda Cassandro, re di Macedonia, e le dà il nome della moglie, Tessalonica, sorellastra di Alessandro Magno, per celebrare la vittoria in Tessaglia (infatti letteralmente è Θεσσαλο-νίκη).

Ma il volto antico che vedi oggi è soprattutto romano e bizantino.

Galerio, la Kamara e la Rotonda

Già Costantino il Grande si ferma diverso tempo qui a Salonicco, ragionando su quale fosse la città migliore per dare un ruolo di spicco nel lato orientale dell’impero; l’altra opzione, ovviamente, era Costantinopoli.

Alla fine del III secolo l'imperatore Galerio sceglie Salonicco come sua residenza e la riempie di monumenti.

La Kamara, l'Arco di Galerio, celebra la sua vittoria sui Persiani. Oggi è il punto d'incontro di tutta la città: "ci vediamo alla Kamara" è il "ci vediamo sotto l'orologio" dei salonicchesi, e intorno è pieno di studenti a qualsiasi ora.

Poco più su c'è la Rotonda, costruita come tempio o forse come mausoleo per Galerio, diventata chiesa con i romani e moschea con gli ottomani. Del periodo ottomano le è rimasto il minareto, l'unico ancora in piedi a Salonicco.

Scendendo verso il mare trovi i resti del Palazzo di Galerio (chiuso il martedì) e, verso il centro, l'Agorà romana, il foro della città, con il suo piccolo teatro (aperta 9-16, chiusa il martedì).

Le chiese bizantine patrimonio UNESCO

Nel 1988 l'UNESCO ha inserito tra i patrimoni dell'umanità 15 monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco. Tutti insieme raccontano mille anni di Bisanzio come nessun'altra città, Costantinopoli Istanbul a parte.

Quelli da non perdere:

  • Agia Sofia, dell'VIII secolo, sorella minore della omonima di Costantinopoli, con il mosaico dell'Ascensione nella cupola.
  • Acheiropoietos, del V secolo, una delle basiliche più antiche ancora in uso. Il nome vuol dire "non fatta da mano umana", per un'icona della Madonna che si credeva miracolosa (o almeno così vuole la leggenda).
  • Osios David, piccolissima, nascosta in Ano Poli, con un mosaico del V secolo che vale da solo la salita.
  • Panagia Chalkeon, del 1028, la chiesa dei ramai (quelli che lavorano il rame), in mattoni rossi a due passi da piazza Aristotelous.

Ovviamente ce ne sono mille altre, non farai fatica a vederle.

Le mura

Delle mura bizantine resta un lungo tratto, soprattutto nella parte alta della città. Le vedi bene salendo verso Ano Poli, e ci torniamo più sotto.

Se a questo punto ti viene la curiosità di vedere com'era il periodo bizantino nella capitale, ad Atene faccio un tour dell'Atene bizantina che è un po' il contrappunto di Salonicco: lì Bisanzio era provincia, qui era la seconda città dell'impero.


San Demetrio e il 26 ottobre, la chiave per capire Salonicco

Se vuoi capire Salonicco, parti da qui.

San Demetrio (Άγιος Δημήτριος, si legge Àios Dimìtrios) è il patrono della città.

Era un soldato romano, martirizzato all'inizio del IV secolo proprio qui, secondo la tradizione nei bagni dove oggi c'è la cripta della sua basilica.

Per i salonicchesi è il santo, quello che nei racconti ha difeso la città dagli assedi di Slavi e Avari apparendo sulle mura.

La basilica di San Demetrio è enorme, a cinque navate.

Quella che vedi è in gran parte ricostruita, perché l'incendio del 1917 l'aveva quasi distrutta. Sotto c'è la cripta, che è la parte più antica e suggestiva: ingresso gratuito, chiusa il martedì. Ogni domenica si può anche prendere il μύρο (miro), cioè un batuffolo di cotone con l’olio profumato benedetto del santo. Infatti San Demetrio per la chiesa ortodossa è il μυροβλήτης (mirovlitis, il profumato), perché pare che il suo cadavere profumasse invece di quello che fanno tutti gli altri cadaveri di questo mondo.

E ora la parte più importante: la data di celebrazione.

Il 26 ottobre è la festa di San Demetrio.

Il 26 ottobre 1912, guarda un po’ la coincidenza, durante la Prima guerra balcanica, il comandante ottomano Hasan Tahsin Pascià firma la resa della città all'esercito greco guidato dal principe Costantino.

Il giorno dopo arrivano i bulgari, che puntavano anche loro su Salonicco. Arrivano tardi.

Dopo quasi cinque secoli di dominio ottomano, la città diventa greca proprio il giorno del suo santo. Per i salonicchesi è un segno. Da allora il 26 ottobre è la festa più sentita della città: si festeggiano insieme il patrono e la liberazione.

Stanno anche a casa dal lavoro quel giorno, cosa che non succede in nessun’altra città greca per il patrono, almeno che io sappia.

Due giorni dopo, il 28 ottobre, Salonicco ospita anche la grande parata militare dell'Ochi day. Se capiti a fine ottobre, troverai una città in festa per una settimana.

Salonicco greca ha poco più di cento anni. Tutto quello che vedrai nelle sezioni successive si capisce meglio partendo da questo.

La chiesa di San Demetrio di Salonicco

Salonicco ottomana

Gli ottomani conquistano Salonicco nel 1430 e ci restano fino al 1912. Quasi cinque secoli.

Dopo il 1923, con lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia, i musulmani lasciano la città e molti segni della loro presenza vengono cancellati: minareti abbattuti, moschee trasformate. Eppure, se sai dove guardare, la Salonicco ottomana c'è ancora.

  • Bey Hamam (1444): il più antico hammam della città e il più grande bagno ottomano di tutta la Grecia. Si visita al mattino (10-13, chiuso il martedì).
  • Bezesteni: il mercato coperto delle merci preziose, con le sue sei cupole, ancora oggi pieno di negozi.
  • Hamza Bey Camii (1467), la moschea più antica della città. Per decenni i salonicchesi l'hanno conosciuta come Alcazar, dal cinema che stava nel suo cortile. Oggi è uno spazio culturale. Ingresso gratuito, restaurata a fine 2025, un gioiello assoluto.
  • Alaca Imaret (1484), una mensa per i poveri con moschea annessa, oggi usata per mostre ed eventi.
  • Yeni Cami (1902), la "moschea nuova", forse la più strana: la finanziarono i Dönme, ebrei convertiti all'islam seguaci di Sabbatai Zevi, e la progettò un architetto italiano, Vitaliano Poselli. Islam, ebraismo e stile europeo nello stesso edificio. Più Salonicco di così.

E poi la Torre Bianca, il simbolo della città, che è ottomana pure lei: per secoli è stata una prigione e gli abitanti la chiamavano "Torre del Sangue".

Bianca lo è diventata dopo, a fine Ottocento, quando qualcuno ha pensato bene di ridipingerla e di cambiarle nome.

Se la Grecia ottomana ti incuriosisce, ad Atene è ancora più nascosta: la racconto nel mio tour dell'Atene ottomana.

L'Alcazar, ovvero una delle moschee di Salonicco ottomana

Atatürk è nato qui

Una cosa che sorprende quasi tutti: Mustafa Kemal, al secolo Atatürk (padre dei Turchi), il fondatore della Turchia moderna, è nato a Salonicco nel 1881.

La sua casa natale è oggi un piccolo museo dentro il complesso del consolato turco, in via Apostolou Pavlou, a due passi da San Demetrio (con ingresso gratuito). È stata riaperta nel novembre 2025 dopo un lungo restauro.

Per molti greci è una presenza scomoda, ed è facile capire perché.

Che ci facciano pace, la storia è storia. È giusto ricordare tutto e non dimenticare nulla.

ESCURSIONI DA ATENE

TUTTE LE ESCURSIONI

Il Novecento: Venizelos, il Διχασμός e l'incendio del 1917

I primi vent'anni del Novecento a Salonicco sono stati un frullatore. In pochi anni la città cambia stato, ospita un governo ribelle e brucia quasi per intero.

Venizelos e il Διχασμός

Nel 1916 l'Europa è in guerra e la Grecia è spaccata in due.

Da una parte il re Costantino, lo stesso che aveva preso Salonicco nel 1912, che vuole restare neutrale (e guarda con simpatia alla Germania, di cui la moglie era la sorella del Kaiser). Dall'altra il primo ministro Eleftherios Venizelos (quello dell’aeroporto di Atene per intenderci), che vuole entrare in guerra con Francia e Inghilterra.

E soprattutto che non andava proprio d’accordo con il Re.

Ad agosto 1916 a Salonicco scoppia la rivolta della Difesa Nazionale. Venizelos arriva in città e forma un governo provvisorio.

Per circa un anno la Grecia ha due governi: uno ad Atene con il re, uno a Salonicco con Venizelos, appoggiato dalle truppe alleate sbarcate in città per il fronte macedone.

I Greci lo chiamano Εθνικός Διχασμός (Ethnikòs Dichasmòs), lo Scisma Nazionale.

Nel 1917 il re lascia il trono e la Grecia entra in guerra.

Ma la spaccatura tra venizelisti e monarchici avvelenerà la politica greca per decenni.

L'incendio del 1917

Il 18 agosto 1917, verso le tre del pomeriggio, scoppia un incendio in una casa povera nel centro di Salonicco.

Brucerà per 32 ore.

Alla fine sono distrutte circa 9.500 case, due terzi della città vecchia, e più di 70.000 persone restano senza un tetto.

Brucia anche la basilica di San Demetrio. E brucia gran parte dei quartieri ebrei del centro.

La città viene ricostruita da zero con un piano urbanistico affidato a una commissione internazionale guidata dall'architetto francese Ernest Hébrard. Le strade larghe e dritte che vedi oggi, e soprattutto piazza Aristotelous con i suoi palazzi simmetrici aperti sul mare, nascono da qui.

Quando passeggi per il centro, quindi, ricordati che quella che vedi ha cento anni.

Gli ebrei di Salonicco, la Gerusalemme dei Balcani

Questa è la parte della storia di Salonicco che molti visitatori non conoscono. E che secondo me è altrettanto importante.

Nel 1492 la Spagna caccia gli ebrei (mentre Colombo solcava l’oceano). Molti trovano rifugio nell'impero ottomano, e tantissimi a Salonicco. Portano con sé la loro lingua, il ladino (lo spagnolo degli ebrei sefarditi), i loro mestieri, le loro tipografie.

Per secoli gli ebrei sono la maggioranza della città.

Salonicco diventa una delle più grandi comunità sefardite del mondo, e la chiamano la Madre de Israel. A inizio Novecento quasi metà degli abitanti è ancora ebrea, il porto il sabato chiude e la lingua della strada è il ladino.

Poi arriva l'incendio del 1917, che distrugge i loro quartieri.

E poi arriva l'occupazione nazista soprattutto.

Nel luglio del 1942, in piazza Eleftherias, novemila uomini ebrei vengono radunati e umiliati sotto il sole davanti alla città. Il cimitero ebraico, uno dei più grandi d'Europa, viene distrutto e le lapidi finiscono a fare da materiale da costruzione. Sul suo terreno oggi c'è l'Università.

Tra marzo e agosto del 1943 più di 45.000 ebrei di Salonicco vengono deportati ad Auschwitz-Birkenau.

Ne torna circa il 4%.

In cinque mesi, una comunità di oltre quattro secoli sparisce.

Il Museo Ebraico di Salonicco (chiuso il sabato) racconta questa storia bene e senza retorica. In piazza Eleftherias c'è il monumento alla Shoah, la menorah tra le fiamme.

Ano Poli, la città alta

Ano Poli (Άνω Πόλη, si legge Àno Pòli, "città alta") è l'unica parte del centro storico che si è salvata dall'incendio del 1917.

E si vede.

Qui le strade non sono dritte, salgono e si incrociano come vogliono. Ci sono le case basse in legno e muratura con i piani superiori sporgenti, i gatti, i cortili, le chiesette. È la Salonicco ottomana e bizantina che sotto, in centro, non esiste più.

Cosa vedere ad Ano Poli:

  • il monastero di Vlatadon, l'unico monastero bizantino della città ancora attivo, con una vista sul golfo che da sola vale la salita;
  • la chiesetta di Osios David con il suo mosaico del V secolo (ne parlavamo già prima);
  • le mura e la Torre Trigonio (10-17, chiusa il martedì), il punto panoramico più famoso della città;
  • l'Eptapyrgio (o Yedi Kule, "le sette torri"), una fortezza bizantina e ottomana che è stata un carcere fino al 1989. Le celle si visitano, e mettono i brividi (10-17, chiuso il martedì).

Il mio consiglio: sali in bus o in taxi fino alla Torre Trigonio verso il tramonto, guarda il sole scendere sul golfo Termaico e poi torna giù a piedi, perdendoti tra i vicoli.

In discesa, ovviamente 😅

Cosa mangiare a Salonicco

A Salonicco si mangia altro rispetto ad Atene.

O almeno per i nomi che usano 😬

La cucina qui risente di tutti quelli che ci hanno vissuto: profughi dell'Asia Minore e del Ponto, ebrei sefarditi, turchi, slavi. Più spezie, più dolci, più sapori da Oriente.

Bougatsa e koulouri a colazione

La giornata a Salonicco comincia con la bougatsa: pasta fillo croccante ripiena di crema, di formaggio o di carne macinata. Quella alla crema si mangia con zucchero a velo e cannella. È la colazione della città da sempre, e se c'è un piatto per cui vale il viaggio è questo.

Poi c'è il koulouri, la ciambella di pane col sesamo che vendono agli angoli delle strade.

Meno calorie, come puoi capire.

I τρίγωνα di Panorama

I trigona (τρίγωνα, "triangoli") sono il dolce simbolo di Salonicco: coni di pasta fillo croccante, inzuppati di sciroppo e riempiti di crema.

Vengono da Panorama, un quartiere sulla collina sopra la città, e il nome più famoso è quello della pasticceria Elenidis, attiva dal 1960. Su chi li abbia inventati davvero, e quando, le versioni non coincidono. Su quanto siano buoni, invece, sono d'accordo tutti.

Attenzione se hai problemi di diabete, fai conto di non aver letto questa sezione 😜

Souvlaki, kalamaki e pitogyro: il dizionario Atene-Salonicco

Qui arriviamo alle differenze sottili.

Ad Atene il kalamaki (καλαμάκι) è lo spiedino di carne, mentre per souvlaki si intende spesso il panino della pita.

A Salonicco no.

Il souvlaki è lo spiedino. E il kalamaki è la cannuccia, quella del caffè.

Quindi se a Salonicco chiedi un kalamaki, nella migliore delle ipotesi ti guardano strano.

La pita arrotolata nel gyros, che ad Atene chiami pita gyro o tyliktò, a Salonicco si chiama pitogyro (πιτόγυρο).

Ricapitolando: a Salonicco chiedi souvlaki per lo spiedino e pitogyro per la pita. Hai appena evitato la figuraccia più classica del turista (ateniese compreso) 😉

Mercati, Ladadika e tsipouro

Per vedere come mangia la città, vai ai mercati. Kapani (o Vlali) è il mercato storico, rumoroso e vivo, tra banchi di pesce, spezie, olive e formaggi.

Il Modiano, il mercato coperto costruito nel 1922 e intitolato a una famiglia ebrea, è stato restaurato e riaperto con negozi e locali.

La sera si va a Ladadika, l'ex quartiere dei magazzini dell'olio vicino al porto, oggi pieno di taverne e tsipouradika: si ordinano tanti piattini da dividere e lo tsipouro, il distillato d'uva del nord, che arriva insieme ai mezedes.

I bar affacciati sulle rovine

Ora una confessione.

C'è una cosa di Salonicco di cui sono gelosissimo: i bar che si affacciano sui siti archeologici.

Ti siedi, ordini un caffè freddo e davanti hai la Rotonda, o l'Agorà romana, o una chiesa bizantina.

Nessuno che ti spinge un menù in quattro lingue.

Ad Atene una cosa del genere non esiste, purtroppo.

O meglio, esiste, ma è un acchiappaturisti con i prezzi da Monastiraki e il cameriere fuori che ti chiama.

Qui invece è normale vita di quartiere.

Se vai a Salonicco, prenditi almeno un pomeriggio senza programma e passalo così.

La Rotonda di Salonicco vista dall'Arco di Galerio

I musei di Salonicco

Salonicco ha musei di ottimo livello, e alcuni sono tra i migliori di Grecia. Ecco quelli più importanti, con orari e prezzi:

  • Museo Archeologico: tutta la Macedonia antica, con i tesori delle tombe macedoni e il cratere di Derveni. Tutti i giorni 9-17, da novembre a marzo chiuso il martedì. 10 € (ridotto 5).
  • Museo della Cultura Bizantina: secondo me il più bello della città. 8:30-15:30, da dicembre chiuso il martedì. 10 €.
  • Torre Bianca: un museo sulla storia della città, e soprattutto la vista dall'alto sul lungomare. Tutti i giorni 8:30-15:30 in inverno. 10 €.
  • Rotonda: 10 €.
  • Palazzo di Galerio: 5 €.
  • Θεσσαλονικέων Μητρόπολις: il nuovo museo con i reperti degli scavi della metro, nel parco metropolitano Pavlos Melàs, inaugurato a maggio 2026. 8:30-15:30, chiuso il martedì.
  • Museo Ebraico: lunedì-venerdì 9-14 (mercoledì anche 17-20), domenica 10-14, chiuso il sabato.
  • Museo della Lotta Macedone: la storia del conflitto di inizio Novecento per la Macedonia, in un palazzo neoclassico vicino al mare.
  • Casa di Atatürk: gratuita, dentro il consolato turco.
  • Teloglion: la fondazione d'arte dell'Università Aristotele, con mostre temporanee di livello.
  • MOMus: la rete dei musei d'arte moderna e contemporanea, con il Museo della Fotografia e il Centro di Arte Sperimentale nei magazzini del porto (martedì-domenica 10-18).
  • Museo del Cinema, sempre al porto, per gli appassionati del Festival del Cinema.

Attenzione: i prezzi dei musei statali greci sono cambiati parecchio negli ultimi anni. Ti ho spiegato il nuovo sistema nel post sul cambio dei prezzi di siti e musei in Grecia.

Orari e prezzi aggiornati a novembre 2026.

La Torre Bianca di Salonicco

Cosa vedere a Salonicco in 2 giorni

Due giorni sono il minimo sindacale per Salonicco. Ti permettono di vedere le cose principali senza correre, e di capire l'atmosfera della città.

Giorno 1: lungomare, Torre Bianca e centro

Comincia con una bougatsa, poi dritto sul lungomare fino alla Torre Bianca. Sali in cima per orientarti. Da lì vai a piazza Aristotelous, entra nella Panagia Chalkeon e perditi tra i banchi del Kapani e del Modiano. Nel pomeriggio, Agia Sofia e il Bey Hamam (che però è aperto solo la mattina, quindi organizzati). La sera, cena a Ladadika.

Giorno 2: Galerio, San Demetrio e Ano Poli

La mattina è per l'epoca romana: la Kamara, la Rotonda e l'Agorà romana. Poi la basilica di San Demetrio con la sua cripta. Nel pomeriggio prendi un caffè affacciato sulle rovine. Al tramonto sali ad Ano Poli, alla Torre Trigonio, e scendi a piedi tra i vicoli.

Il tramonto sul lungomare

Se ti resta un'ora in uno dei due giorni, passeggia sul lungomare fino alla scultura degli Ombrelli di Zongolopoulos, al tramonto, compresa la statua di Alessandro Magno che sicuramente entrerà nel tuo profilo Instagram.

Cosa vedere a Salonicco in 3 giorni

Con il terzo giorno aggiungi i musei e la Salonicco che non si vede a prima vista.

Museo Archeologico e Museo della Cultura Bizantina

Sono uno accanto all'altro e si possono fare nella stessa mattina, se non ti stanchi facilmente. Se devi sceglierne uno solo, io sceglierei il Bizantino.

La Salonicco ebraica

Nel pomeriggio, il Museo Ebraico, piazza Eleftherias e una passeggiata nel centro con occhi diversi, cercando i palazzi delle famiglie ebree costruiti dopo l'incendio.

La stazione Venizelou e la metro

Prendi la metro e scendi a Venizelou per il sito archeologico in stazione. Se il giorno è giusto (chiuso il martedì), puoi anche andare al museo Θεσσαλονικέων Μητρόπολις.

L'Eptapyrgio

Se hai ancora energia, torna ad Ano Poli per l'Eptapyrgio, la fortezza-carcere. Meglio di giorno, perché chiude alle 17.

Cosa vedere a Salonicco in 4 giorni

Con quattro giorni a disposizione, il quarto lo dedicherei a una gita. Dopo tre giorni di città, ti farà bene.

Vergina e Veria

La mia scelta numero uno: Vergina, 68 km, un'ora d'auto. Qui c'è la tomba di Filippo II, il padre di Alessandro Magno, dentro un museo sotterraneo che è uno dei luoghi più emozionanti di tutta la Grecia. Sulla strada del ritorno, una passeggiata a Veria con il suo quartiere ebraico e le chiesette bizantine.

Pella

Alternativa più corta: Pella, a 46 km, la capitale del regno di Macedonia e città natale di Alessandro, con mosaici splendidi nel museo e nel sito. Magari solo se sei già stato/a a Vergina. Il Museo di Pella è top, il sito archeologico un po’ più di difficile decodificazione.

Il mare in Calcidica

Se è estate e vuoi il mare, la scelta è facile: la Calcidica, a un'ora e mezza. Ne parlo meglio qui sotto.

Gite da Salonicco

Da Salonicco raggiungi quasi tutto il nord della Grecia, che secondo me è la parte più sottovalutata del Paese. Ecco le gite che consiglio, con la distanza in auto dal centro:

  • Vergina (68 km, 1 ora): le tombe reali macedoni.
  • Pella (46 km, 40 minuti): la capitale di Filippo e Alessandro.
  • Dion (91 km, 1 ora e 10): la città sacra dei Macedoni ai piedi del monte Olimpo.
  • Calcidica (90-100 km per le spiagge di Kassandra e Sithonia): il mare dei salonicchesi.
  • Monte Athos (Ouranoupoli, 125 km, 2 ore e 20): la repubblica dei monaci, dove le donne non possono entrare. Per organizzarti, leggi come arrivare al Monte Athos.
  • Kavala (155 km, 2 ore): la città sul mare con la fortezza e l'acquedotto ottomano.
  • Kastoria (193 km, 2 ore e 10): le chiese bizantine sul lago. Meglio dormirci una notte.
  • Meteora (228 km, 2 ore e 35): fattibile in giornata, ma è una giornata lunga. Anche qui, meglio dormire a Kalambaka.

Se viaggi in gruppo e vuoi organizzare un tour a Salonicco o nel nord della Grecia, scrivimi: in quanto guida ufficiale posso organizzare visite su misura.

Quando andare a Salonicco e dove dormire

Salonicco si visita tutto l'anno, ma non tutti i mesi sono uguali.

  • Primavera (aprile-giugno): il periodo migliore. Temperature piacevoli, giornate lunghe, città viva.
  • Estate (luglio-agosto): fa caldo, molto caldo, e c'è umidità. Molti locali scappano in Calcidica. Va bene se unisci la città al mare.
  • Autunno (settembre-novembre): ottimo. A fine ottobre ci sono la festa di San Demetrio e il 28 ottobre, a novembre il Festival del Cinema di Salonicco, il più importante della Grecia.
  • Inverno (dicembre-febbraio): fa freddo davvero, più che ad Atene, e soffia il Vardaris, il vento gelido che scende dalla valle dell'Axios. Però è una città universitaria, quindi d'inverno è viva come d'estate, anzi di più.

Una cosa importante: a Salonicco città non si fa il bagno.

Il golfo davanti al lungomare non è balneabile. Le spiagge più vicine sono a Perea e Agia Triada, a mezz'ora d'auto, ma per il mare vero si va in Calcidica.


Dove dormire a Salonicco

Per una prima visita il consiglio è semplice: dormi in centro, tra il lungomare, piazza Aristotelous e via Egnatia. Fai tutto a piedi.

Ladadika è comodissima ma la sera è rumorosa.

Ano Poli è bellissima e tranquilla, ma ogni sera ti tocca la salita.

La zona intorno alla Torre Bianca e verso il parco è più signorile e più cara.

Perché noi chiamiamo macedonia la frutta (e i Greci no)

Chiudo con una cosa che a un greco non verrebbe mai in mente.

Noi italiani chiamiamo macedonia l'insalata di frutta.

Per un greco, invece, Μακεδονία è solo e soltanto la regione di cui Salonicco è capitale.

E non è una parola neutra: dopo trent'anni di disputa con il Paese vicino, chiusa solo nel 2018 con l'accordo di Prespa, per molti greci è un tema delicatissimo.

Quindi perché la frutta?

Secondo la Treccani il nome viene probabilmente dalla regione, con un'allusione alla mescolanza di popoli che ci ha vissuto.

La spiegazione più famosa dice che si riferisce all'impero di Alessandro Magno, un miscuglio di nazionalità diverse tenute insieme da un solo re, come tanti frutti diversi nella stessa ciotola. È un'ipotesi diffusa, ma nessuno l'ha mai dimostrata davvero.

In italiano la parola compare per la prima volta in un ricettario piemontese del 1815, e con il significato di frutta mista solo nel 1918.

Ma se lo dici a un greco, preparati a spiegarti bene 😄

Domande frequenti su Salonicco

Salonicco è pericolosa?

No. Salonicco è una città sicura, come le altre grandi città europee. Usa il buon senso di sempre: occhio al portafoglio nei posti affollati e sui bus, e attenzione la notte nelle zone vicine alla stazione ferroviaria.

Quanti giorni servono per visitare Salonicco?

Almeno due giorni per le cose principali. Con tre giorni aggiungi i musei e la Salonicco ebraica, con quattro una gita a Vergina o in Calcidica.

Cosa vedere a Salonicco in un giorno?

In un giorno solo: Torre Bianca e lungomare, piazza Aristotelous e i mercati, Agia Sofia, Kamara e Rotonda, San Demetrio, e il tramonto ad Ano Poli. È tanto, ma si fa. Se sei in crociera, è più o meno il giro che riesci a fare.

Si può fare il bagno a Salonicco?

Non in città: il golfo davanti al lungomare non è balneabile. Le spiagge più vicine sono a Perea e Agia Triada, a circa 25 km, ma il mare bello è in Calcidica, a un'ora e mezza.

Meglio Salonicco o Atene?

Sono due città diverse. Atene ha l'antichità classica e l'Acropoli. Salonicco ha passato bizantino e ottomano, il cibo e la vita notturna più rilassata. Se puoi, vedile tutte e due.

Come si arriva dall'aeroporto al centro di Salonicco?

Con il bus 01X (01N di notte), biglietto 2 €, in circa 30-40 minuti. In taxi ci vogliono 20-25 minuti. La metro non arriva all'aeroporto.

Si può andare a Meteora da Salonicco?

Sì, ma sono 228 km, circa 2 ore e 35 di strada ad andata. In giornata si fa, ma è stancante. Meglio dormire una notte a Kalambaka. Ha sicuramente più senso che farlo da Atene in giornata.

Come si chiamava Salonicco e come si dice in greco?

In greco si chiama Θεσσαλονίκη (Thessaloníki), dal nome di Tessalonica, sorellastra di Alessandro Magno. In ladino era Salonika, in turco Selanik. Il nome italiano Salonicco viene dalle forme usate in Occidente nel Medioevo.