Tempi: il più grande disastro ferroviario greco - Grecia Vera

Tempi: il più grande disastro ferroviario greco

Roberto Cortese

Il 28 febbraio 2023, la Grecia è stata scossa da una tragedia ferroviaria senza precedenti.

Uno scontro frontale tra un treno passeggeri e un treno merci nella valle di Tempi ha causato la morte di 57 persone e un numero ancora maggiore di feriti.

Ma la cosa peggiore è che la stragrande maggioranza delle vittime erano ragazzi molto giovani.

Questo evento ha messo in luce le gravi carenze infrastrutturali e organizzative del sistema ferroviario greco, suscitando indignazione e proteste in tutto il paese.


Cosa è accaduto precisamente

Poco prima della mezzanotte, un treno passeggeri che viaggiava da Atene a Salonicco si è scontrato frontalmente con un treno merci nei pressi della valle di Tempi, in Tessaglia non lontano da Larissa.

I due treni hanno viaggiato sullo stesso binario per ben 19 minuti senza che alcun sistema di allarme intervenisse per prevenire la collisione.

La linea Atene-Salonicco è la prima e unica linea ad alta velocità inaugurata diversi anni fa e gioiello della rete ferroviaria greca, in grado di collegare le due città in circa 5 ore (con diverse fermate intermedie), peraltro rete gestita da Hellenic Train, una controllata di Trenitalia.

Le prime due carrozze del treno passeggeri sono state completamente distrutte, e molti dei passeggeri, in gran parte studenti universitari di ritorno dalle festività del Carnevale e specialmente da Patrasso (luogo simbolo per il carnevale per i giovani), sono rimasti intrappolati tra le lamiere.

Le temperature all'interno dei vagoni hanno raggiunto i 1.300 gradi Celsius a causa dell'incendio scaturito dall'impatto, rendendo estremamente difficili le operazioni di soccorso e l'identificazione delle vittime.

Ci tengo a specificare che tutto quello che ti descrivo è una ricostruzione ancora parziale perché il processo non è ancora terminato a inizio 2025.

I treni ad alta velocità della linea Atene Salonicco

Le immediate conseguenze e le dimissioni politiche

Il giorno successivo all'incidente, il ministro dei Trasporti greco, Kostas Karamanlis, ha rassegnato le sue dimissioni, assumendosi la responsabilità politica della tragedia.

Nel suo discorso, ha sottolineato gli sforzi compiuti per migliorare un sistema ferroviario che ha definito "in uno stato che non si addice al ventunesimo secolo".

Parallelamente, il capostazione di Larissa è stato arrestato dopo aver ammesso un errore che ha contribuito all'incidente, essendo responsabile del traffico ferroviario nella zona al momento dello scontro.

Inutile dire che nessuna ammissione di colpa riporterà indietro quei ragazzi.

Uno di loro, Gerasimos Iasonas, è ancora in coma profondo dopo due anni dall’incidente.

Le proteste e le richieste di giustizia

Come ti è facile immaginare, l'incidente ha scatenato una serie di proteste in tutto il paese.

Migliaia di studenti e cittadini sono scesi in piazza per manifestare contro la gestione del sistema ferroviario e per chiedere giustizia per le vittime.

Le manifestazioni in realtà rivelano il malcontento generale verso le istituzioni, qualcosa di sistemico ed endemico in Grecia sin dal periodo della fine della dittatura dei colonnelli (specialmente dai fatti del Politecnico di Atene del 1973).

Le proteste sono proseguite nei mesi successivi, con richieste di trasparenza nelle indagini e di riforme strutturali nel settore dei trasporti.

Manifestazioni del 2024 per il disastro ferroviario dell'anno prima

Un anno dopo: commemorazioni e scioperi

Nel primo anniversario della tragedia, il 28 febbraio 2024, decine di migliaia di persone hanno partecipato a manifestazioni in tutta la Grecia per commemorare le vittime e chiedere giustizia.

Ad Atene, circa ventimila persone hanno sfilato per le strade, mentre a Salonicco i manifestanti sono stati circa diecimila.

Ormai il 28 ottobre sta diventando un altro giorno in cui la Grecia si ferma, un po’ come succede anche il 6 dicembre di ogni anno.

Sul luogo dell'incidente, nella valle di Tempe, più di mille persone, tra cui molti familiari delle vittime, si sono riunite per rendere omaggio ai loro cari.

Due anni dopo

A due anni dall'incidente, le indagini sono ancora in corso, e la lentezza del processo ha suscitato ulteriore indignazione tra la popolazione.

Nel febbraio 2025, nuove registrazioni audio sono emerse, suggerendo che molte vittime potrebbero essere morte a causa di un incendio scoppiato dopo la collisione, contrariamente alla precedente convinzione che fossero decedute all'impatto.

Capisci che questo ovviamente ha riaperto una ferita che in realtà non si è ancora rimarginata, alimentando ancora di più l’incubo che causa oggigiorno il pensiero di quei poveri ragazzi che probabilmente sono sopravvissuti all’impatto, per poi dover soffrire in maniera inumana a causa dell’incendio successivo.


Le carenze del sistema ferroviario greco

La tragedia di Tempi ha messo in luce le gravi carenze del sistema ferroviario greco.

Noi italiani spesso ci lamentiamo del nostro sistema ferroviario (che sicuramente non è perfetto e può migliorare), ma la verità è che qui in Grecia ogni anno si sentono ogni paio di mesi notizie di incidenti schivati per un pelo sempre per via di problemi sistemici, che non sanno sopperire agli errori umani (che possono accadere).

Negligenze nella manutenzione, mancanza di sistemi di sicurezza moderni e una gestione inefficiente sono stati fattori determinanti.

Nonostante le promesse di riforme e investimenti nel settore, i progressi sono stati lenti, e la fiducia della popolazione nelle istituzioni è stata gravemente compromessa.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.