Kastoria

Kastoria : templi bizantini affacciati sul lago

Kastoria è una delle città greche che preferisco.

Perché nel raggio di 10 km c’è tutto quello che ti può raccontare di cosa sia la Grecia di confine.

Niente mare, niente case bianche, niente tramonti da cartolina.

Al loro posto un lago che d'inverno fuma di nebbia, magioni in pietra e legno costruite da mercanti di pellicce e una quantità di chiese bizantine che farebbe invidia a mezza Europa.

Siamo nella Macedonia Occidentale, a un'ora scarsa dal confine con l'Albania, e la città occupa una penisola che si allunga dentro il lago Orestiada.

Se cerchi spiagge, passa oltre. Se invece ti interessa davvero la Grecia del nord, Kastoria è il posto giusto.

TOUR GUIDATI AD ATENE

SCOPRI TUTTI I TOUR

In breve

  • 📍 Dove: Macedonia Occidentale, su una penisola del lago Orestiada
  • 🚗 Distanze: circa 194 km da Salonicco (2 ore di auto), circa 470 km da Atene (5-6 ore)
  • ✈️ Aeroporto: Aristotelis, ad Argos Orestiko, a una decina di km, con voli da Atene
  • ⏱️ Quanti giorni: due per la città, tre o quattro con i dintorni
  • 📅 Quando andare: autunno e inverno, con i Ragoutsaria dal 6 all'8 gennaio

Aggiornato a novembre 2026

Indice

Cosa vedere a Kastoria

Kastoria si gira a piedi, salendo e scendendo per le stradine della penisola. Il centro città sta praticamente solo nei due quartieri storici, poi ci sono il lago e una manciata di cose da vedere appena fuori (ma con la macchina).

I quartieri di Ntoltso e Apozari

Ntoltsò (Ντολτσό, si legge Dolzò) è il quartiere delle foto. Stradine in ciottoli, magioni (αρχοντικά, le case signorili dei mercanti) e la piazza in pietra più antica della città.

Qui trovi anche il Museo della Lotta Macedone e il Museo del Folklore, ospitato in un palazzo dell'Ottocento con gli arredi dell'epoca.

Apòzari (Απόζαρι) è il quartiere sul lato nord della penisola, un tempo quello dell'aristocrazia cittadina.

Molto meno fotografato di Ntoltso, ma non per niente meno autentico, con altri palazzi storici e alcune delle chiese più belle della città.

Le magioni di Kastoria sono una caratteristica inestricabile che ti racconta di luoghi dominati dagli Ottomani. Piano terra in pietra, quasi una fortezza, e piani alti in legno, sporgenti (a sbalzo), con file di finestre e salotti stradecorati. Erano case pensate per difendersi e per ostentare allo stesso tempo, il che dice parecchio su chi le ha costruite.

Tra Ntoltso e il centro trovi anche la Kurşum Camii, l'unica moschea rimasta delle sette che c'erano in città. Un promemoria che qui gli Ottomani sono rimasti fino al 1912, cioè fino alla prima guerra balcanica.

Una delle chiese bizantine di Kastoria

Le chiese bizantine

Kastoria ha più di settanta chiese bizantine e post-bizantine.

Settanta.

In una città di meno di ventimila abitanti.

Un passato bizantino non da poco.

Molte sono piccole cappelle di famiglia, costruite dai notabili locali tra il IX e il XVII secolo e affrescate dentro da cima a fondo.

La più famosa è la Panagia Koumbelidiki, riconoscibile da lontano per l'alto tamburo della cupola. Poi ci sono gli Agioi Anargyroi, Agios Stefanos e Agios Nikolaos tou Kasnitzi, solo per citarne alcune.

Ora, la brutta notizia: la maggior parte di queste chiese le troverai chiuse.

Le aperture sono rare, spesso solo in occasioni particolari come la Settimana Santa.

Mettiti il cuore in pace e goditi gli esterni, oppure passa al Museo Bizantino, che è il modo più sicuro per vedere da vicino l'arte di queste chiese. La verità è che qui ti servirà un tour guidato per capirci qualcosa di tutte queste chiesette, a meno che tu non sia un bizantinista 😬

Se invece vuoi vederle dentro, scrivimi: in quanto guida ufficiale posso chiedere l'apertura di alcune chiese durante un tour.

Se Bisanzio ti affascina, ad Atene ne parlo a lungo nel tour dell'Atene bizantina.

Il Museo Bizantino

Il Museo Bizantino, uno dei più belli di tutta la Grecia assieme a quello di Veria, Salonicco e Atene si trova nella parte alta della città, e raccoglie le icone delle chiese di Kastoria e dei dintorni.

Non è un museo enorme, ma la qualità delle opere è tale che diverse vengono regolarmente prestate a mostre all'estero.

Il percorso è stato riallestito per temi e racconta anche la storia della città.

Il museo bizantino di Kastoria

Mi raccomando non perderlo, sarebbe un delitto.

Ecco qualche info in più:

  • Orari: tutti i giorni tranne il martedì. Da novembre a marzo 8:30-15:30, da aprile a ottobre 8:30-17:00
  • Biglietto: dal 2025 i musei statali greci hanno un prezzo unico tutto l'anno, che per il museo bizantino di Kastoria è 10 €. Da novembre a marzo la terza domenica del mese l'ingresso è gratuito. Perché i prezzi sono cambiati te lo spiego nel post sul cambio prezzi di siti e musei

Orari aggiornati a novembre 2026, dal sito del museo.

ESCURSIONI DA ATENE

TUTTE LE ESCURSIONI

Il lago Orestiada e il giro della penisola

Il lago è Kastoria e Kastoria è il suo lago.

Senza, sarebbe una normale cittadina di quasi-montagna.

Il lago Orestiada è area protetta Natura 2000 ed è pieno di uccelli: cigni, aironi, pellicani e anatre selvatiche te li ritrovi praticamente sotto casa.

È anche uno dei laghi più pescosi della Grecia a sorpresa, cosa che ritroverai nel piatto.

La cosa da fare è il giro della penisola sulla strada che costeggia il lago: circa 10 km, piatti, da fare a piedi o meglio ancora in bicicletta.

Volendo anche in macchina, ma perde un po’ di romanticismo.

Il giro completo del lago invece è sui 30 km. D'inverno, con le notti che scendono anche sotto i -15 °C, il lago può ghiacciare.

Se preferisci vederlo dall'acqua, c'è il battello "Olympia", una barca del 1965 che fa il giro della penisola dalla riva nord a quella sud. Il biglietto costa 7 € (ridotto 5 €).

Vista del lago di Kastoria

La Grotta del Drago

Lungo la strada del lago, appena dopo Dolzò, c'è la Grotta del Drago. Il nome viene dalla leggenda di un drago che sorvegliava un tesoro, e dalle formazioni che, con un po' di fantasia, ne ricordano la forma.

L'ingresso fu notato negli anni Quaranta durante i lavori per la strada, ma la grotta è stata esplorata solo tra il 1963 e il 1969 e aperta al pubblico nel 2009.

Dentro ci sono stalattiti, stalagmiti, dieci sale e sette laghetti sotterranei. Sono state trovate anche ossa di orsi delle caverne di circa 10.000 anni fa.

La visita dura una mezz'ora e dentro ci sono 16-18 gradi tutto l'anno, quindi d'estate è anche un ottimo modo per rinfrescarsi. Un po’ come succede anche a Ioannina che ha una grotta simile a breve distanza dalla città.

  • Orari: 9:00-17:00, chiuso il lunedì (aperto nei periodi di festa). Ultima visita mezz'ora prima della chiusura
  • Biglietto: 6 €, ridotto 4 €

Aggiornato a novembre 2026.

Il monastero della Panagia Mavriotissa

Continuando sulla strada del lago, alla punta orientale della penisola, arrivi al Monastero della Panagia Mavriotissa. La chiesa principale è dell'XI secolo, il che la rende uno dei monumenti più antichi della zona.

Il motivo per venire fin qui sono gli affreschi esterni, con le figure degli imperatori bizantini, e quelli interni, di fine XII e inizio XIII secolo. Il Ministero della Cultura li ha restaurati e illuminati tra il 2022 e il 2024.

E poi c'è la posizione: il monastero sta praticamente sull'acqua, circondato da platani enormi. Se fai il giro della penisola, è la tappa naturale.

Le pellicce di Kastoria

Non si può parlare di Kastoria senza parlare di pellicce.

E non si può parlare di pellicce senza un po' di disagio, lo so.

Il nome della città viene con ogni probabilità da κάστορας, il castoro, che popolava il lago.

Dalla caccia ai castori è nato un mestiere, e dal mestiere un'economia intera: già dal Cinquecento i pellicciai di Kastoria lavoravano e commerciavano pelli in mezza Europa, da Costantinopoli a Vienna fino a Lipsia.

La loro specialità era cucire insieme i ritagli, pezzetti di pelle che altrove si buttavano, per farne capi interi.

Un lavoro di pazienza infinita che ha reso i kastoriani famosi nel mondo, tanto che molti emigrarono e aprirono laboratori fino a New York.

I soldi del commercio sono quelli che vedi camminando per Ntoltso e Apozari: le magioni, le chiese di famiglia, le icone di scuola altissima.

Oggi è un'altra storia.

Il mercato principale era la Russia (infatti non mancherai di vedere cartelli e nomi di aziende in russo), e tra crisi, sanzioni e un mondo che di pellicce ne vuole sempre meno, il settore si è ridotto parecchio.

In città vedrai ancora tanti negozi e showroom, molti pensati per i clienti dell'Est, ma la Kastoria che vive di pellicce è in buona parte un ricordo.

E per fortuna direi.

Al loro posto stanno crescendo turismo e agricoltura.

Personalmente trovo che sia proprio questo a renderla interessante: una città che ha costruito tutto su un mestiere e che adesso deve reinventarsi. Ma soprattutto una città che non ha paura di mostrare cosa è stata e con fierezza.

La memoria non va cancellata.

Una delle magioni per cui è famosa Kastoria

Un po' di storia

Kastoria è una di quelle città dove la storia greca si vede a strati.

Durante il periodo bizantino era un centro fondamentale della Macedonia, ed è da lì che vengono le chiese.

Poi arrivarono gli Ottomani, nel tardo Trecento, e ci rimasero oltre cinque secoli: la Kurşum Camii è quello che ne resta di più visibile, ma in realtà tutta l’architettura delle magioni macedoni richiama allo stesso periodo.

All'inizio del Novecento la zona diventa il cuore della Lotta Macedone, lo scontro per unirsi al resto della Grecia.

Il simbolo greco di quegli anni è Pavlos Melàs, ucciso nel 1904 in un villaggio qui vicino che oggi porta il suo nome. Il Museo della Lotta Macedone a Ntoltso racconta proprio questo periodo.

Kastoria diventa greca l'11 novembre 1912, durante la Prima guerra balcanica, e i locali considerano Agios Minas il loro liberatore.

Anni dopo, la regione è stata anche uno dei teatri più duri della guerra civile (dopo la seconda guerra mondiale), sui monti Grammos e Vitsi che vedi dal lago.

Se ti interessa questa Grecia, quella del Novecento che sui libri di scuola italiani non c'è, ne parlo nel mio tour sulla storia greca moderna ad Atene.

I Ragoutsaria, il carnevale di gennaio

Se c'è un momento in cui andare a Kastoria, sono i primi giorni di gennaio.

Dal 6 all'8 gennaio la città si trasforma con i Ragoutsaria (Ραγκουτσάρια), un carnevale che con quello di Viareggio non ha niente a che vedere.

Niente carri, niente musica commerciale: maschere, decine di bande di ottoni per le strade, tsipouro e gente che balla dalla mattina alla notte.

Il nome viene probabilmente dal latino rogatores, i mendicanti: i gruppi mascherati andavano di casa in casa a chiedere doni per scacciare gli spiriti dell'inverno.

Le radici sono antichissime e, durante la dominazione ottomana, i partecipanti si annerivano il volto con la fuliggine per prendere in giro i dominatori senza farsi riconoscere.

  • 6 gennaio (Epifania, Theofania): benedizione delle acque nel lago, poi le maschere invadono le strade
  • 7 gennaio: San Giovanni (Battista, ovviamente), onomastico festeggiato in quasi ogni casa, con visite a parenti e amici
  • 8 gennaio: la Pateritsa, il gran finale con la parata satirica

Se ti piacciono questi carnevali, leggi anche quello che ho scritto sul carnevale di Kozani oppure riguardo a tutti i carnevali in Grecia.

Cosa mangiare a Kastoria

Qui sei al nord, in montagna e su un lago.

Scordati il pesce di mare e l'insalata greca a ogni pasto: la cucina di Kastoria è fatta di legumi, carne, funghi e pesce d'acqua dolce.

  • Sarmades (σαρμάδες): involtini di riso e carne avvolti in foglie di cavolo fermentato in salamoia. Il piatto delle feste
  • Keftedes con makalo: polpette con una salsa densa di farina, olio e pomodoro
  • Fagioli di Kastoria: i giganti e gli "elefanti", famosi in tutta la Grecia
  • Pesce di lago: grivadi (γριβάδι, la carpa) e goulianos (γουλιανός, il pesce siluro)
  • Funghi selvatici dei boschi intorno alla città
  • Mele: la zona ne è piena

Da bere, ovviamente, tsipouro.

Da queste parti si fa anche vino, con un carattere tutto suo.

Per il resto vale la regola di sempre, quella che ti ripeto in ogni pagina su dove mangiare in Grecia: stai lontano dai locali con il menu in cinque lingue e vai dove mangiano i kastoriani.

Come arrivare a Kastoria

Kastoria non è comodissima da raggiungere, ed è anche per questo che è rimasta così com'è.

In aereo

L'aeroporto Aristotelis (KSO) si trova ad Argos Orestiko, a una decina di chilometri dalla città. Sky Express e Aegean lo collegano con Atene, con prezzi da circa 110 € a tratta. Se vieni dall'Italia, è l'opzione più veloce: volo su Atene e poi il volo interno.

Da Salonicco

Da Salonicco sono circa 194 km: due ore di auto lungo la Egnatia Odos, oppure circa due ore e mezza con il bus KTEL. È la soluzione più sensata se arrivi in Grecia con un volo su Salonicco.

Dall'Italia in traghetto

Se vieni con la tua auto, il traghetto per Igoumenitsa è la porta più vicina: da lì segui la Egnatia verso est. Sono circa 230 km, poco meno di tre ore di strada.

Una volta lì, in città ti muovi a piedi.

Per i dintorni invece la macchina è praticamente obbligatoria, come in quasi tutta la Grecia continentale (ne parlo meglio in come muoversi in Grecia).

Dove dormire a Kastoria

La scelta è semplice: dormi dentro la penisola.

Ntoltso è la zona più bella e quella dove ti viene voglia di camminare la sera. Diverse magioni sono state trasformate in pensioni e piccoli hotel, ed è l'esperienza da fare: dormire in una casa di mercanti del Settecento, con soffitti in legno dipinto, non ti capita tutti i giorni.

Il lungolago va bene se vuoi la vista sull'acqua e la passeggiata sotto casa. Le zone fuori dalla penisola hanno senso solo se arrivi in auto e cerchi un hotel più grande e moderno.

Due cose da sapere:

  • durante i Ragoutsaria si riempie tutto (e i prezzi sono più alti quindi), quindi prenota con largo anticipo
  • d'inverno controlla che la struttura abbia un buon riscaldamento, perché qui il freddo è freddo sul serio

Quando andare a Kastoria

Secondo me Kastoria va vista quando fa freddo.

D'inverno ha senso tutto: la nebbia che sale dal lago al mattino, i camini accesi, lo tsipouro, la neve sui monti intorno. E se riesci a incastrare i primi giorni di gennaio, ci sono i Ragoutsaria.

Con le notti che scendono sotto zero, preparati però a vestirti come si deve.

L'autunno è l'altra stagione d'oro, con i boschi intorno al lago che cambiano colore e temperature ancora umane.

Anche la primavera va benissimo, però gli alberi sono ancora spogli quindi è quasi più triste dell’autunno.

L'estate è la stagione meno caratteristica. Ma se vieni solo d'estate, ti perdi metà del fascino della città.

Dispiliò, il villaggio dell'età della pietra a due passi da Kastoria

Cosa vedere nei dintorni di Kastoria

Kastoria è un'ottima base per scoprire un angolo di Grecia che quasi nessun italiano conosce. Con la macchina, ecco cosa ti consiglio.

Dispilio, il villaggio neolitico sul lago

A pochi chilometri dalla città, sulla riva sud del lago, c'è uno dei siti preistorici più interessanti della Grecia. Il villaggio di Dispilio (Δισπηλιό) risale a circa 7.500 anni fa: le case erano costruite su palafitte, lungo la riva.

Accanto agli scavi c'è il Museo all'aperto, con otto capanne su palafitte ricostruite. Non aspettarti l'Acropoli, ma per capire come si viveva sul lago migliaia di anni fa vale la deviazione.

  • Orari: 9:00-17:00, con visita guidata di 15 minuti ogni mezz'ora
  • Biglietto: 5 €, ridotto 3 €

Aggiornato a novembre 2026.

I laghi di Prespa

A nord di Kastoria ci sono i laghi di Prespa, divisi tra Grecia, Albania e Macedonia del Nord. Sono uno dei posti più remoti e selvaggi del paese, con villaggi di pescatori come Psarades e l'isoletta di Agios Achilleios, raggiungibile a piedi su una passerella galleggiante.

Se Kastoria ti è sembrata fuori dal mondo, a Prespa capisci cosa vuol dire davvero.

Nymfaio e gli orsi di Arcturos

Nymfaio è un villaggio di montagna in pietra, ben tenuto, che si raggiunge in circa un'ora. Poco fuori c'è il centro di Arcturos, che recupera orsi bruni salvati dalla cattività. Sono loro le vere star, e ci si va soprattutto per vederli.

Più lontano

Con un po' più di strada puoi abbinare Kastoria a Kozani, alle cascate di Edessa o alle tombe reali di Vergina. Verso ovest, invece, l'Epiro con Ioannina e Zagori, che resta uno dei miei posti preferiti in assoluto.

E se sei diretto a sud, a qualche ora di macchina ci sono le Meteore.

Domande frequenti su Kastoria

Dove si trova Kastoria?

Kastoria si trova nel nord-ovest della Grecia, nella regione della Macedonia Occidentale, su una penisola del lago Orestiada. È vicina al confine con l'Albania e dista circa 194 km da Salonicco e circa 470 km da Atene.

Quanti giorni servono per visitare Kastoria?

Due giorni bastano per la città: quartieri storici, chiese, Museo Bizantino, giro del lago e Grotta del Drago. Con tre o quattro giorni aggiungi i dintorni, come Dispilio, i laghi di Prespa e Nymfaio.

Come si arriva a Kastoria da Salonicco?

In auto sono circa due ore lungo la Egnatia Odos. Con il bus KTEL ci vogliono circa due ore e mezza.

Vale la pena andare a Kastoria d'inverno?

Sì, è la stagione migliore. Il lago con la nebbia, la neve sulle montagne e il carnevale dei Ragoutsaria (6-8 gennaio) la rendono unica. Serve solo un abbigliamento adatto, perché di notte si va spesso sotto zero.

Perché Kastoria è famosa per le pellicce?

Perché da secoli i suoi artigiani lavorano le pelli, a partire da quelle dei castori del lago da cui la città prende il nome. Erano famosi per cucire insieme i ritagli, e il commercio delle pellicce ha costruito la ricchezza della città. Oggi il settore è molto ridimensionato.