
L'aurora - Victoria Hislop
Roberto CorteseVictoria Hislop ci ha ormai abituati a racconti che intrecciano storie intime e grandi eventi storici, ma con L’Aurora si spinge oltre, penetrando con rara efficacia nelle pieghe più oscure e drammatiche della storia recente di Cipro.
Se ti aspettavi una lettura leggera, lascia perdere.
Questo libro è un pugno nello stomaco, ma di quelli che ti fanno sentire vivo, consapevole, forse un po’ più saggio.
Ricorda un pochino La figlia dei Ricordi da questo punto di vista.
La trama ruota attorno al 1974, un anno cruciale che ha segnato l’isola con un conflitto sanguinoso e un’escalation di tensioni tra greco-ciprioti e turco-ciprioti.
Hislop, con il suo stile, riesce a dipingere non solo il quadro politico e sociale di quell’epoca, ma anche le piccole grandi tragedie personali dei suoi protagonisti.
La famiglia Georgiou, proprietaria dell’eponimo hotel Aurora, è al centro della narrazione: non hanno assolutamente idea della tragedia che li sta per travolgere.
Un realismo crudo e senza sconti
Ciò che mi ha colpito di più è il modo in cui Hislop non si tira indietro davanti alla brutalità degli eventi.
Non c’è romanticizzazione della guerra, non c’è spazio per facili redenzioni.
Perché non c'è nulla da romanzare o romanticizzare in nessuna guerra.
Ma il vero colpo di genio è la sua capacità di evitare un giudizio netto: nessuno esce completamente innocente o colpevole, e questa ambiguità morale è forse l’aspetto più autentico del romanzo.

Personaggi che respirano e soffrono
Se dovessi scegliere un punto debole, sarebbe forse la struttura narrativa.
In certi momenti, la molteplicità dei punti di vista rischia di frammentare l'attenzione, rendendo difficile capire a che punto sei della parabola narrativa.
Tuttavia, i personaggi principali sono così ben delineati che riescono a mantenere viva l'empatia del lettore.
Il pater familias, il rigido ma carismatico Savvas, e sua moglie Aphroditi, con la sua dignità quasi stoica, rappresentano due facce della stessa medaglia.
E poi ci sono i giovani, sospesi tra il desiderio di vivere e l’orrore della guerra: i loro sogni spezzati diventano un grido muto che ti accompagna ben oltre l’ultima pagina.
Una lezione di storia in forma romanzata
Non è un libro che puoi leggere distrattamente.
L’Aurora ti chiede di immergerti, di confrontarti con una pagina della storia che molti preferirebbero dimenticare.
Un pezzo di storia che incidentalmente è ancora non digerito dai greci per poterne parlare davvero a mente aperta (per via del regime dittatoriale che ha sobillato il colpo di stato contro l'etnarca Makarios).
E Hislop, da maestra quale è, riesce a rendere questo confronto inevitabile. Ci ricorda quanto sia fragile la pace e quanto facilmente possa essere spezzata, soprattutto quando si alimentano divisioni e nazionalismi.
Perché leggerlo?
Se ami i romanzi che non solo raccontano una storia, ma ti insegnano qualcosa, L’Aurora è una scelta obbligata.
Ti lascerà con più domande che risposte, ma forse è proprio questo il suo merito più grande: spingerti a riflettere, a cercare, a non accontentarti di una visione superficiale del mondo.
E alla fine, forse, ti sentirai un po’ più consapevole, un po’ più umano.
Un libro che non perdona, ma che offre una luce nelle tenebre della storia.